Claudio ci propone la sua ricetta per il pesto di portulaca e anacardi in due versioni: crudo o cotto. Ottimo su una tartina o per condire la pasta.

  • 100 g di portulaca (cime tenere, gambi e foglie)
  • ½ spicchio d’aglio
  • Succo di ½ limone
  • 30–40 ml di olio extravergine d’oliva
  • 8–10 mandorle oppure anacardi
  • Sale q.b.

Lavare accuratamente la portulaca, eliminare il troncone centrale e selezionare 100g di cime tenere (sia gambi che foglie). Versare in un mixer o mortaio insieme a mezzo spicchio d’aglio, al succo di mezzo limone, 30-40 ml di olio evo e 8-10 mandorle (o anacardi). Macinare fino ad ottenere un pesto ben omogeneo ed eventualmente aggiungere sale a piacimento.

Con le stesse dosi si può fare sia il pesto di portulaca cruda (per un gusto più intenso e leggermente acidulo) che cotta (per un gusto più dolce e delicato). Per quest’ultima variante basta far bollire per 3-4’ le cime, scolandole bene e facendole raffreddare prima di iniziare la preparazione.

Questo pesto dà il meglio di sé se consumato freschissimo ma si può conservare mettendolo in un barattolo e coprendolo con un filo d’olio. In questo caso però è molto importante tenerlo in frigo e consumarlo al massimo entro 2-3 giorni o in alternativa congelarlo appena dopo la preparazione.